Endurance 4H Porsche 29/08/2020

Questo Sabato 29/08/2020 siamo ritornati in pista a Guidonia con le Porsche Tamiya TA02 dopo l’ultima gara endurance che si era svolta con successo a inizio luglio.

E’ stata una scommessa, mettere una data a fine Agosto, ma dopo tanti mesi di stop la voglia di giocare era tanta e difatti ben 11 Team si sono iscritti e 10 hanno disputato regolarmente la gara per un totale di 30 piloti.

Il clima che si vive sotto ai box era al solito disteso chiacchiere e sorrisi nascosti dalle mascherine
…queste auto ritenute da molti “vecchi giocattoli” usate con motori stock “disdegnati” dai pilotoni sanno regalare giornate all’insegna del divertimento, mamma TAMIYA insegna…

Come sempre un ringraziamento va allo staff del Miniautodromo La Tartaruga che al primo giorno di apertura dopo l’estate ci ha fatto trovare la pista in ottime condizioni con anche pranzo e cena per prepararsi alla gara e rilassarsi dopo…

Ma veniamo ora alla gara.
Dopo le minuziose verifiche e qualche auto “rimandata indietro” ci siamo apprestati a far montare i motori ad estrazione, in pochi minuti un diluvio bagna la pista e costringe i piloti ad un fuggi fuggi sotto ai box.

Fortunatamente la pioggia smette e possiamo mettere le auto in griglia, si inizia pochi minuti dopo le 16 e il Team Medogarage inizia a martellare mentre Dream Team (vincitore della scorsa endurance) insegue.
Attardato più indietro Toys for Big Boys inizia ad arrancare ma pochi minuti dopo un altro diluvio si abbatte sulla pista costringendo i piloti a rallentare di quasi 15 secondi a giro.
Qui la magia di Toys for Big Boys che sotto il diluvio comincia a rimontare, fino a portarsi in seconda posizione, l’esperienza di Pericluccio San sotto l’acqua si fa sentire.

Il diluvio però non lascia indenni alcune auto che cominciano da subito ad accusare problemi, in primis il Top team costretto a litigare con l’elettronica ma che continuerà poi ad accusare problemi anche meccanici durante la 4h. Un Peccato per il team esordiente composto da Ferrarini e Macciocca.

Stessa sorte anche per Condor Team che a questa endurance ha avuto problemi su ogni fronte, ma Piscopo, Palmese e Consolo non si arrendono portando a compimento una endurance che per loro è iniziata subito male. Un calvario per loro che alla fine accuseranno un ritardo di 80 giri dalla vetta. Purtroppo le gare endurance sono così, dalle stelle alle stalle.

Anche il Team Tag Heuer che arriva in griglia a pochi minuti dal via subisce una sorte simile, ma il duo Eboli e D’Anna non avrà problemi meccanici ma solo elettronici. Il fatto che mentre aspettino che la loro auto si asciughi li porti a fare un brunch la dice lunga sull’esperienza di questi Gentleman Drivers. Durante la Gara avranno anche problemi al transponder, ma fortunatamente si risolvono “riavviando la macchina”. Maledetta elettronica! Chiuderanno ottavi a 70 giri dal primo.

Team La Tartaruga, il team di casa, non riesce mai ad essere veloce ed incisivo, con qualche noia dovuta forse ad una macchina da sistemare meglio e qualche incidente di troppo li fanno chiudere la gara a pochi giri davanti il Team Tag Heuer, ma organizzare, cucinare, guidare non è mai facile. L’importante è divertirsi.

Il diluvio smette e la pista inizia ad asciugarsi ed in tutto ciò I Cicoriari sono lì ai piedi del podio con una gara lenta ma costante poi il colpo di scena. Anche il Team Medogarage primo con qualche giro di vantaggio ha problemi. Il panico regna sovrano, corrono a cercare di soffiare la macchina, qualcosa non va. Perdono posizioni su posizioni alla fine l’auto riparte ma hanno un distacco notevole dalla vetta, però sono veloci potrebbero recuperare e mancano ancora 3h al termine. Peccato che l’assenza del Team manager Ciaccio si fa sentire e mentre Manuel cerca di recuperare, i meccanici non si accorgono che l’auto non viene letta dal transponder… Dopo 15minuti si fermano e cercano di capire, il cavo del transponder si è tranciato. Una lunga sosta lì farà finire indietro molto attardati ma a suon di giri veloci alla fine delle 4h arriveranno a solo 1 giro dai cicoriari in 6a posizione. (In classifica finale verranno penalizzati post gara di 3 posizioni per cambio pilota irregolare e quindi finiranno noni.) Una giornata da dimenticare per il team che aveva conquistato il secondo posto nella scorsa Endurance.

Problemi anche per il Toys For Big Boys che attorno al 55esimo giro sono costretti a perdere in totale quasi 10minuti ai box cambiando tutto, prima di capire che il problema era all’interruttore dell’ESC. Ciò li relegherà a metà classifica come Medogarage, peccato perchè il loro ritmo era da podio.

Tutto questo caos va a vantaggio del Dream Team che si trova quindi in testa ma Birillo RC e Rocket non sono lontani e sembra essere una lotta per il podio apertissima.
Passano le ore e i distacchi tra i 3 rimangono contenuti con una splendida battaglia molto corretta di 3-4 giri quando il dream team che aveva pittato si ritrova dietro al rocket che era più lento di 1s al giro, in tutto ciò se ne avvantaggia Birillo Rc che prende margine.

Birillo RC che però allo scoccare delle 2h prende una decisione folle, un ALL IN. Il team con livrea Petronas sente un calo di potenza e non si fida. PIT STOP TRIPLO con cambio motore gomme e batteria.
Il coordinamento al box è perfetto e Urbani Tittozzi e Sellani rimettono l’auto tagliandata e con qualche km scalato in pista senza perdere troppo tempo ma sono terzi. Sono costretti a martellare per avvicinarsi al Rocket da cui hanno perso 3 giri mentre Dream Team vola e conquista il primo posto che non lascerà fino alla fine.

Anche I Cicoriari optano per una sosta simile, purtroppo il loro motore è in evidente difficoltà, sul dritto vengono passati da tutti sono più lenti di 4-5s a giro. Dopo un rapido calcolo Stracca entra ai box e Dell’ Arciprete e Giliberti lavorano sodo ma si scordano di cambiare la pila. Ciò gli causerà un pit extra che li taglia fuori dai giochi per il podio e li farà arrivare con 1 solo giro di vantaggio su Medogarage in 5 posizione.

Birillo RC con il motore fresco e un ritrmo martellante di Urbani complice la sosta lunga del Rocket guadagna nuovamente il 2° posto e tutto sembra ormai deciso fino a che all’ultimo pit la sfortuna sembra abbattersi di nuovo su Birillo ( Ex RMG Motorsport ). Rimettono l’auto in pit e il pignone slitta. Perderanno un vantaggio prezioso e complice un ritmo altalenante il computer di giro in giro dava come risultato finale un distacco di pochi secondi e a volte anche Rocket davanti!

Alla fine Rocket non riesce a riprendere Birillo e chiuderanno a solo 1 giro di distacco tra loro e a 8 dalla vetta con Dream Team che con un piccolo problema meccanico affrontato durante uno dei pit vince la sua seconda endurance ormai sotto la luce della Luna.

Se siete arrivati a leggere fino a qui vi ringrazio, per me è stata una bellissima esperienza “stare dall’altro lato” spero di essere riuscito a fornire una direzione di gara adeguata, anche se sicuramente lontana dallo standard di Paolo.

Chiudo ricordandovi che sono aperte le iscrizioni per la gara F1ITA del 20 Settembre che si disputa dopo 7 MESI di stop causa COVID.

A PRESTO IN PISTA!

Foto di Pericle Tancioni e Fulvio Felicioli